Tadeusz Czezowski

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Sommario
 Presentazione

 Vita

  Opere principali e bibliografia selezionata

  Concetti chiave

  Documentazione su Czezowski

 

Articoli e altro materiale su Czezowski
 Extended Bibliography of Czezowski's Works

 Presentazione

Tra i rappresentanti della Scuola di Leopoli-Varsavia, certamente Czezowski è il meno noto, pur essendo stato uno dei suoi principali esponenti ed assai vicino al suo fondatore Kazimierz Twardowski . Non v'è dubbio però che egli rappresenta una delle figure più significative dell'indirizzo analitico e scientifico della filosofia polacca. La sua attività scientifica s'è sviluppata in diversi campi disciplinari: la maggior parte delle sue opere sono state dedicate ai problemi di logica, di teoria della conoscenza e di teoria della scienza; ma si interessò pure di storia della filosofia e di etica.
Nella sua riflessione è innanzi tutto da notare la valutazione positiva della filosofia e della metafisica, con ciò approfondendo le indicazioni fornite dal maestroTwardowski e da
 Lukasiewicz , purché emendate e rinnovate mediante l'applicazione della logica. In merito Czezowski distingue tre diversi possibili tipi di metafisica che rispettino i criteri fondamentali di scientificità: quella induttiva (o generalizzante), quella intuizionistica e quella assiomatica. La prima mira alla generalizzazione dei risultati delle scienze naturali in modo da pervenire a teoria che riescano a concernere l'intera realtà. La metafisica intuizionistica (che ha avuto in W. James, in Bergson e in Husserl i suoi principali rappresentanti), mira alla conoscenza della realtà col metodo intuitivo, diversamente delle scienze particolari che invece si servono della mediazione concettuale. Infine, la metafisica assiomatica trae origine dalle ricerche in campo logico e matematico e si dedica all'analisi dei concetti fondamentali di tutte le scienze mediante l'interpretazione ontologica dei sistemi logici formalizzati. Essa viene così chiamata in quanto si fonda, come la matematica e la logica, su assiomi, proseguendo in modo moderno l'ideale della metafisica deduttiva.
Per quanto riguarda la concezione della scienza egli ritiene che essa sia un sistema composto di giudizi veri tra loro connessi per implicazione ed equivalenza logica. A differenza di
 Tadeusz Kotarbinski , riprende la lezione di Twardowski, il quale vedeva nell'oggetto della raffigurazione una totalità connessa, solo a posteriori distinguibile nei suoi elementi. Czezowski si orienta pertanto verso una posizione "olistica", secondo la quale nulla v'è di irrefragabile, in contrapposizione a quella empiristica basata sull'assunzione dell'esistenza di dati empirici o fatti elementari indubitabili; sicché sostiene che i termini e gli asserti scientifici non sono riducibili alla base empirica, ma sono definiti contestualmente all'interno della rete teorica.
La continuità di Czezowski con l'impostazione twardowskiana e ukasiewicziana si manifesta con chiarezza nel suo "metodo della descrizione analitica", che costituisce ad un tempo il metodo da lui impiegato in tutte le discussioni ed analisi filosofico-scientifiche e quello proprio della scienza moderna ad iniziare da Galilei. La descrizione analitica, diversamente dalla descrizione sperimentale che accumula dati per ottenere poi delle generalizzazioni statistiche, conduce ad asserti generali ed apodittici ottenuti mediante il riferimento ad assunzioni aggiuntive e l'eliminazione della complicazione esistente nel fenomeno descritto. La descrizione analitica conduce non tanto alla formazione di generi e specie, ma alla costruzione di tipi. Ovviamente nel caso della descrizione analitica non viene impiegata la generalizzazione induttiva; l'atto di generalizzazione in essa presente è un atto conoscitivo peculiare che ha la sua base nell'analisi delle proprietà possedute dall'oggetto descritto, delle quali se ne trascelgono alcune trascurando le rimanenti, così come viene esemplificato dalla descrizione della caduta libera data da Galilei. Tale modo di procedere consiste nello scegliere tra le caratteristiche degli oggetti indagati quelle ritenute "definizionali", che pertanto ne forniscono, come abbiamo visto, la definizione analitica. Questa, diversamente dalla descrizione, "perde il diretto legame col mondo degli individui, che è oggetto della descrizione, per creare delle specie (o insiemi) come oggetti astratti". Pertanto le definizioni analitiche si riferiscono alla realtà solo attraverso la creazione di un suo modello (o tipo) e la teoria scientifica non è descrittiva del fenomeno ma di questo modello.
Nelle sue ricerche di metaetica Czezowski ritiene si debbano costruire quelli che lui chiama "sistemi deontici", concepiti come sistemi deduttivi i cui assiomi sono i "principi etici" (che sono diversi pertando dalle leggi morali, empiricamente constatabili) e grazie ai quali è possibile definire il concetto di "dovere morale" (che è diverso dal concetto di bene). Per far ciò è necessario utilizzare quel metodo analitico da lui già indicato quale fondamentale strumento di ricerca empirica. In tal modo egli concepisce l'etica come un vero e proprio sistema scientifico avente carattere idealizzazionale.

 Vita

     Nato a Vienna il 26 luglio 1889 da famiglia della media borghesia (il padre fu prefetto e successivamente fu nominato consigliere del Governatorato della Galizia e trasferito nel 1899 a Leopoli ; la madre Helena Kusché, apparteneva alla piccola borghesia leopoliana) conseguì la maturità a Leopoli, dove si era recato al seguito della famiglia, dalla quale aveva ereditato l'amore per la musica e la poesia. Gli interessi filosofici maturarono assai presto, speci in relazione alla tematica etica: già a sedici anni scriveva il suo primo saggio filosofico, che inviava alla rivista Przeglad Filozoficzny, senza però ottenerne la pubblicazione. In questi anni di gioventù si evidenziava anche il suo amore per la montagna, che lo portava a lunghe escursioni.
     Nel 1907 si iscrisse alla Facoltà di Filosofia dell'Università di Leopoli , dove studiò filosofia con  Kazimierz Twardowski , il fondatore della Lvov-Warsaw School, matematica con Waclaw Sierpinski e fisica con Marian Smoluchowski. Con il primo ben presto intensificò i contatti sì da divenire suo amico e collaboratore. Tuttavia Czezowski non intraprese immediatamente la carriera universitaria: nel 1912, infatti, superò l'esame per insegnare nelle scuole media matematica e fisica, e così negli anni 1912-1914 insegnò in una scuola di grammatica a Leopoli. Successivamente prestò da volontario servizio militare durante la grande guerra e alla fine di essa fu nominato dal rettore dell'università di Leopoli, che era Twardowski, responsabile della casa accademica per i profughi universitari. Dopo il riavviamento degli studi universitari ritornò a Leopoli dove occupò il posto di direttore della cancelleria dell'università per tre anni (1915-1918), sempre sotto la direzione del rettore Twardowski. Con l'aiuto di quest'ultimo Czezowski fu chiamato nel 1918 a lavorare al Ministero per le confessioni religiose e per l'istruzione pubblica della neonata Repubblica polacca, dove lavorò fino al 1923 prima come applicato, quindi come Direttore del Dipartimento per la Scienza e le Scuole superiori. In tale carica rese un importante servizio alla sua patria, in particolare interessandosi della riorganizzazione delle rinate università di Varsavia e Stefan Batory di Vilnius e della nuova università di Poznan.

     Nel contempo Czezowski aveva continuato, seppure con maggior lentezza, la sua attività scientifica; nel 1914 conseguì il dottorato sotto la guida di Twardowski con la dissertazione La teoria delle classi (Teoria klas) e nel 1920 ottenne l'abilitazione col lavoro Variabili e funzioni (Zmiennie i funkcje), grazie al quale ottenne la qualifica di professore assistente. Quando nel 1923 si rese disponibile la cattedra di filosofia all'Università di Vilnius, il ministro conferì l'incarico a Czezowski. Nel 1933-1935 fu prorettore e nel 1935-1937 Preside della Facoltà di Scienze Umane. Il titolo di professore ordinario gli fu conferito nel 1936. Nel 1929 si sposò con Antonina Packiewicz, che frequentava da uditrice le sue lezioni.

Da questo momento inizia la sua vita accademica, caratterizzata da una intensa attività scientifica e didattica e dall'assunzione di posti di responsabilità e di prestigio, promuovendo la sviluppo dell'interessa filosofico nella città: fu curatore del Circolo Filosofico degli studenti dell'Università e nel 1927 fondò la Società Filosofica di Vilnius. Quando, durante la seconda guerra mondiale, l'università fu chiusa, Czezowski, benché imprigionato due volte, continuò la sua attività di insegnamento clandestinamente, tenendo ben 143 conferenze, per lo più di argomento etico. Alla fine della guerra, quando la città di Vilnius fu annessa all'Unione Sovietica, fu rimpatriato e, insieme agli altri professori dell'università, si trasferì nella nuova università di Torun della quale divenne uno dei principali organizzatori e dove occupò la cattedra di filosofia e poi di logica, oltre ad altri posti di responsabilità. Forse fu questo il periodo di più intensa attività e di massima fertilità creativa di Czezowski anche dopo che, nel 1960, andò in pensione. Morì a Torun il 28 febbraio 1981.

 Opere principali e bibliografia selezionata

  1. Glówne zasady nauk filozoficznych, T. Szczeny, Torun 1946, pp.198
  2. O metafizyce, jej kierunkach i zagadnieniach, , Wyd.Uniw. M. Kopernika, Torun 1948, pp.143
  3. Filozofia na rozdrozu (Analizy metodologiczne), PWN, Warszawa 1965, pp.190
  4. Logika. podrecznik dla studiujacych nauki filozoficzne, Wyd. 2 popr., PWN, Warszawa 1968, pp.280
  5. Odczyty filozoficzne, wyd. 2 popr. i rozszrzone, , Towarz. Nauk.- Prace Wydz. Fil.-Filoz., Torun 1969, pp.255
  6. "Definitions in Science", in Poznan Studies in the Philosophy of Sciences and Humanities , 4, , 1975, pp.9-17
  7. "On Testability in Empirical Sciences", Przelecki-Wójcicki (eds.), Twenty-five Years of Logical Methodology in Poland, , Reidel/PWN, Dordrecht/Warszawa 1977, pp.93-109
  8. "The Problem of Induction", Dialectics and Humanism, XI, 2-3, , 1984, pp.257-64
  9. Pisma z etyki i teorii wartosci, , Ossolineum, Wroclaw 1989, pp.316.

 

  1. L. Gumanski, "Tadeusz Czezowski,'s Logical Writings", St. Logica, XL, 3, 1981, pp.203-7
  2. A. Mikulski, "On Tadeusz Czezowski's ethical intuitionism", Dialectics and Humanism, 4, 1984, pp.665-674
  3. L. Gumanski, "T. Czezowski: An advocate of scientific philosophy", Dialectic and Humanism, 4, 1984, pp.657-664
  4. N. Lubnicki, "Tadeusz Czezowski: his life and work", Dialectic and Humanism, 4, 1984, pp.643-655.

 Concetti chiave

Le più importanti concezioni filosofiche di Czezowski spiegate con citazioni tratte dalle sue stesse opere. Segui i link!

Documentazione su Czezowski

Lettere di Czezowski a Kazimierz Twardowski


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