VIta e forme della cultura in età moderna e contemporanea


Progetto di ricerca di interesse nazionale finanziato dal Ministero dell’università e della ricerca - prin 2007

 
 

Il progetto

Resp. unità di ricerca locali

Marcello Monaldi (univ. Trieste)

Chiara Di Marco (univ. Roma Tre),

Gerardo Cunico (univ. Genova)

Pierluigi Valenza (Roma “La Sapienza”).



CONTATTI

E-mail: f.coniglione@unict.it




La valutazione

Per conoscere la valutazione del progetto effettuata dai revisori in forma anonima, che ha portato al suo finanziamento, leggi qui.

 
 

Il progetto si propone di indagare le molteplici forme culturali elaborate nell'ambito dell'età moderna e contemporanea, mettendo in luce il ruolo peculiare della  filosofia come disciplina capace di riflettere sui risultati delle diverse espressioni della cultura e indagarne il significato in relazione alle visioni del mondo e della  società che ne scaturiscono. Particolare attenzione verrà rivolta al rapporto sussistente tra la progressiva frantumazione, articolazione e specializzazione dei vari campi di indagine, che si impone a partire dall'età moderna, e l'esigenza di una ricomposizione unitaria del contesto culturale, inteso anche come elemento di identità nazionale.

Verranno quindi presi in esame i contributi offerti da forme culturali differenti quali la religione, la scienza, la storia, l'arte, nella consapevolezza che la riflessione filosofica non può sussistere in isolamento da tali discipline, ed anzi assume un valore specifico nella misura in cui riesce ad offrire esempi di contaminazione feconda di contesti disciplinari differenti. La coscienza della necessità di ibridazione e dell'abbattimento di rigidi steccati disciplinari e al contempo l'esigenza di rispettare il rigore epistemologico proprio di ciascun campo di studi impone quindi la costruzione di unità di ricerca locali che comprendano al loro interno studiosi in grado di privilegiare aspetti diversi del vasto intreccio di problematiche e di forme della cultura che si è in precedenza delineato, in quanto solo dall'unione e dal confronto di competenze diverse l'auspicato risultato di un punto di vista complessivo sulla realtà politica, sociale e culturale del mondo moderno e contemporaneo può essere raggiunto.

Per ottenere un tale ambizioso obiettivo ci si propone quindi di riflettere sui modelli di razionalità e di ordinamento sociali messi a punto dalla tradizione europea e occidentale: i contributi offerti dal Rinascimento, dall'Illuminismo, dalla Riforma Protestante e dalla Riforma cattolica, dalla rivoluzione scientifica, saranno oggetto di accurata disamina storico-filosofica, centrando l'attenzione sui vari contesti storico-sociali dai quali tali movimenti hanno avuto origine. In questo modo sarà possibile offrire uno sguardo multidisciplinare su tali fenomeni culturali e dar vita a ricerche capaci di metterne in luce le relazioni con i modelli politico-sociali elaborati nell'ambito della tradizione occidentale, quali  il pensiero liberale, il pensiero socialista e il sistema istituzionale delle democrazie moderne.

Un esame critico di tali modelli appare ai promotori di questo progetto di ricerca essenziale al fine di consentire una riflessione consapevole dei problemi e delle sfide poste dalla complessità della realtà contemporanea, a partire dalla considerazione che tali problematiche affondano le loro radici nelle tradizioni storiche elaborate nel mondo moderno. È indubbio infatti che la modernità abbia aperto uno spazio di confronto tra le differenti visioni del mondo sorte dalla disgregazione degli organismi universalistici dell'età medioevale. È stato, questo, un processo di disgregazione e poi di ricomposizione dei tradizionali modelli culturali e delle coordinate di interpretazione della realtà che si è accompagnato ad uno sviluppo scientifico, tecnologico-industriale ed economico in grado di porre i popoli europei a contatto sempre più stretto con altri mondi e altre culture. Ciò ha generato la consapevolezza della necessità sempre più impellente di articolare strumenti culturali diversificati: una simile esigenza si è tradotta nell'abbandono della ricerca di uno schema astratto di razionalità valido in maniera universale e atemporale.

Ciò è stato possibile anche grazie al sorgere di nuove discipline quali, ad esempio, l'etnologia e l'antropologia culturale e all'affinamento degli strumenti di indagine propri delle scienze sociali. A partire da queste premesse riteniamo che la sfida principale per la cultura filosofica contemporanea consista nell'elaborazione di nuovi modelli di comprensione della realtà, capaci di mettere a punto un background inclusivo e rispettoso dei diversi punti di vista. Ci appare questo un presupposto indispensabile per l'articolazione di un dialogo interculturale che tenga conto delle diverse acquisizioni scientifiche, delle sensibilità etiche e religiose e dei modelli sociali vigenti nella variegata costellazione del pensiero contemporaneo. Un background che sia in grado di contemperare esigenze spesso in tensione tra loro quali: da un lato l'elaborazione di un  punto di vista interculturale e capace di promuovere l'apertura a visioni del mondo differenti e alternative, dall'altro la salvaguardia delle rispettive radici storico-culturali e delle identità nazionali.  È questa a nostro avviso la strada da seguire per favorire il sorgere di una cultura aperta ai valori del dialogo e della tolleranza tra teorie scientifiche, principi morali, organizzazioni sociali e sensibilità religiose differenti.

 

Abstract del progetto di ricerca