Corso di Laurea in Scienze dell'Educazione e della Formazione
Nuovo Ordinamento (entrambi i curricola)

Riguardo alle modalità di svolgimento del tirocinio, l’art. 21 del regolamento prevede:

A) attività pratiche guidate (laboratori, seminari, rielaborazioni di esperienze, analisi e formulazioni di progetti), che si svolgono all’interno dell’Università o comunque sotto la sua diretta responsabilità organizzativa e scientifica, e con la supervisione di un docente o di un tutor interno. Per questo motivo vengono definite ‘tirocinio interno’. Tali attività possono essere svolte o all’interno di singole discipline mediante appositi moduli a carattere professionalizzante, oppure attraverso momenti interdisciplinari che possono prevedere la presenza dei docenti (ma anche di relatori esterni).

B) attività formative esterne, che devono svolgersi presso Enti pubblici o altri Enti che già svolgono servizi in convenzione o per conto di enti pubblici, che offrono servizi psicologici e formativi, socio-sanitari, socio-assistenziali o socio-culturali, previa stipula di convenzioni tra l’Ente e la Facoltà che ha la gestione amministrativa del Corso.

Riconoscimento di attività già svolte.

Gli studenti che abbiano svolto o che stiano svolgendo attività pratico-professionali, certificate o certificabili, presso Enti pubblici o privati appartenenti alla tipologia prevista pe il tirocinio, con funzioni e finalità strettamente attinenti agli obiettivi didattici del corso di studi, possono richiedere alla Commissione tirocinio il riconoscimento di tali attività, purché documentate, all’atto di presentazione della domanda per lo svolgimento delle attività formative. La Commissione, previo controllo della pertinenza e della validità delle esperienze compiute, può convalidare fino ad un massimo del 70% delle ore di tirocinio complessivamente previste per le attività esterne.
Indicazioni di massima sulle attività che possono essere convalidate: collaborazioni ad attività a valenza educativa o formativa compiute in strutture ed enti di volontariato; progetti formativi (inclusi congressi o corsi di formazione, esclusi i seminari singoli di un solo giorno o meno) organizzati da istituti scolastici o altri Enti con le caratteristiche richieste per il tirocinio, purché la tematica rientri fra quelle strettamente attinenti agli obiettivi didattici del corso di studi.
Non può essere riconosciuto il servizio scolastico in quanto tale, eccetto quello svolto come insegnante di sostegno in collaborazione con i servizi materno-infantili della ASL.
Può essere riconosciuto il tirocinio svolto nei corsi biennali di specializzazione per il sostegno, per le parti a valenza educativa e riabilitativa.
In ogni caso, la quantità di tirocinio convalidato entro i limiti del massimo consentito, va rapportato al numero di ore effettivamente svolte e documentate in modo formale dall’Ente presso cui è stato svolto.
Anche per il tirocinio convalidato andrà consegnata una relazione analoga a quella richiesta per tutti (v. punto seguente).

Relazione di tirocinio


- Per il tirocinio esterno:
La relazione, di almeno quattro cartelle dattiloscritte (circa 6000 battute) dovrà contenere in breve sintesi la descrizione della struttura di inserimento, dal punto di vista organizzativo - strutturale , dei servizi, dell'utenza, degli obiettivi programmatici , degli operatori, degli specialismi e delle competenze operanti. La relazione dovrà esporre altresì , in forma non compilativa né semplicemente descrittiva, l'esperienza maturata , con riferimenti critici e scientifici puntuali, in relazione ai saperi acquisiti, in modo da rendere esplicita la capacità di intersecare la dimensione operativa extrauniversitaria con quella teorica del percorso di studi. La prospettiva redazionale dello studente dovrà sempre rispettare la modalità del proprio inserimento entro la struttura accogliente, che come previsto dal regolamento e in accordo con la stessa struttura , potrà essere di tipo osservativo, partecipativo, a conduzione diretta.
La ricchezza della documentazione letterario- bibliografica e la capacità di problematizzare operatività e contesti individuando risoluzioni autonome ed alternative, offriranno possibilità di esprimere con maggiore certezza un giudizio meritorio.

- Per il tirocinio interno:
la relazione di almeno quattro cartelle dattiloscritte dovrà contenere argomentazioni di carattere critico - problematico , nonché riferimenti scientifici adeguati al/ percorsi dei nucleri tematici scelti, entro cui saranno collocati opportunamente i diversi temi svolti dai docenti del tirocinio .Nella relazione lo studente dovrà altresì evidenziare la pluralità degli approcci metodologico- scientifici e la diversità di prospettiva cui i tezmi affrontati volta a volta hanno fatto riferimento.

Valutazione del tirocinio. La commissione, sulla base anche dei giudizi formulati dai tutor interni ed esterni o dei docenti responsabili, esprime motivandolo un giudizio in termini di “approvato con merito”, “approvato”, “non approvato”. Il giudizio, indispensabile per l’ammissione all’esame di laurea, sarà riportato nel registro.
Il tirocinio viene valutato ‘con merito’ salvo casi in cui la relazione finale non corrisponde alle modalità indicate dalla commissione, o il tutor interno o esterno presenti una nota di esplicito demerito, o si sono verificate inadempienze quali sospensioni o ripetute assenze ingiustificate della frequenza, pur poi globalmente espletata.
Considerato che la approvazione ‘con merito’ è indispensabile per l’assegnazione della lode alla laurea, va sentito anche il docente responsabile della tesi. Va prevista la possibilità per lo studente (che si trova nelle altre condizioni previste per l’eventuale conseguimento della lode) di ripresentare la relazione oppure rifare il tirocinio in struttura diversa da quella per la quale il tutor aveva espresso una valutazione con riserve.